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	<title>Saper leggere</title>
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	<description>è meglio essere lettori intelligenti che scrittori mediocri</description>
	<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 22:29:19 +0000</pubDate>
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		<title>2° diritto - Leggere ad alta voce</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Nov 2007 22:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GG</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Diritti del lettore intelligente]]></category>

		<category><![CDATA[leggere]]></category>

		<category><![CDATA[leggere a voce alta]]></category>

		<category><![CDATA[secondo diritto del lettore]]></category>

		<category><![CDATA[voce]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si scrive di doveri, si intende mettere in luce ciò che il soggetto dovrebbe fare per raggiungere un obiettivo (nel nostro caso essere un lettore intelligente); quando parliamo di diritti, ci spostiamo nella sfera del semplicemente possibile, ovvero verso una serie di azioni che il soggetto può o meno compiere ma che non possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Quando si scrive di doveri, si intende mettere in luce ciò che il soggetto dovrebbe fare per raggiungere un obiettivo (nel nostro caso essere un lettore intelligente); quando parliamo di diritti, ci spostiamo nella sfera del semplicemente possibile, ovvero verso una serie di azioni che il soggetto può o meno compiere ma che non possono essere considerate necessarie. Parlare di diritti, inoltre, implica spesso l&#8217;esistenza di qualcun altro che potrebbe vedere la propria sfera di libertà diminuita dal nostro agire, anzi proprio tale diminuzione dà senso al diritto. Il leggere ad alta voce è un diritto che, ampiamente, entra in questa definizione: <span style="color:#0000ff;" class="Apple-style-span">se leggiamo ad alta voce o ci troviamo da soli o siamo degli attori sul palcoscenico o diamo fastidio a qualcun altro.<span class="Apple-style-span" style="color:#000000;"> </span></span></p>
<p><span id="more-10"></span>
<p style="text-align:justify;">Ormai siamo talmente abituati a leggere &#8220;con gli occhi&#8221; che se vediamo qualcuno fare il contrario ci stupiamo e, se siamo gentili,  pensiamo che chi stiamo osservando è quanto meno un originale. Ritengo, ma non sono da solo, che<span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;"> la lettura ad alta voce sia un metodo estremamente importante per poter assaporare non solo il ritmo della pagina scritta ma anche per prestare maggiore attenzione a ciò che si legge, all&#8217;intreccio, alle descrizioni.</span> In questo modo la lettura coinvolge l&#8217;intero corpo, ci costringe a non fare altro quanto meno con la bocca (fumare, mangiare) e, soprattutto, catalizza il senso dell&#8217;udito, troppo spesso abbacinato da musica o rumori che distolgono l&#8217;attenzione dalla pagina scritta. <span style="color:#0000ff;" class="Apple-style-span">Leggere ad alta voce diventa perciò un esercizio di immersione totale nella lettura che ci aiuta a goderne non solo intellettualmente ma anche fisicamente. </span>Il coinvolgimento è tanto più importante quanto riusciamo a calarci nell&#8217;ambiente e nel clima che ritroviamo nel testo, magari utilizzando voci diverse per l&#8217;io narrante e per i personaggi. Può sembrare stupido, ma lo scrittore ci fornisce solamente una serie di parole scritte su fogli di carta, tutte uguali e piatte; il lettore, in qualità di coautore, può dunque ragionevolmente effettuare esercizio di animazione dei burattini che si ritrova fra le mani. Si tratta di un&#8217;attività che, come sa soprattutto chi ha figli di pochi anni d&#8217;età a cui legge le fiabe, può essere divertentissima e molto coinvolgente. Ma anche chi si ritrova a leggere da solo può farlo. Di chi dovremmo avere vergogna&#8230; di noi stessi?</p>
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		<title>1° diritto - Non leggere</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Nov 2007 16:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GG</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Diritti del lettore intelligente]]></category>

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		<description><![CDATA[Il lettore intelligente non può essere preso in ostaggio dallo scrittore e ha il diritto di abbandonare, senza nessun rimorso, i libri in cui il ruolo dello scrittore - e di ciò che viene narrato - è decisamente preponderante su quello del lettore, relegato a mero spettatore. Il lettore, come già precisato, è infatti un vero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">Il lettore intelligente</span> non può essere preso in ostaggio dallo scrittore e <span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">ha il diritto di abbandonare, senza nessun rimorso, i libri</span> in cui il ruolo dello scrittore - e di ciò che viene narrato - è decisamente preponderante su quello del lettore, relegato a mero spettatore. Il lettore, come già precisato, è infatti un vero e proprio coautore e ha diritto di ritrovare nei testi che legge tutto quell&#8217;apparato strutturale - e quelle domande - che gli permetta di esercitare il proprio ruolo e, soprattutto, gli consenta di interagire con il testo e &#8220;cambiare&#8221; mentre lo legge. </p>
<p style="text-align:justify;"><span id="more-9"></span></p>
<p style="text-align:justify;">In genere, i libri che vale la pena di abbandonare si ritrovano tra quelli che non hanno superato lo scoglio dei 10 anni sugli scaffali delle librerie (v. il 2° dovere del lettore intelligente). Ma questo è un filtro che agisce, comunque, a livello &#8220;sociale&#8221; e nulla toglie che ci siano libri che generazioni di lettori ritengono fondamentali e che, al contrario, al singolo lettore dicano poco o nulla&#8230; o viceversa. La questione sta nel centro di riferimento su cui si pone l&#8217;attenzione: il lettore rappresenta tale centro, il singolo lettore con una propria vita, interessi, studi, intelligenza, problemi, fisime, pazzie, malattie, deficit. Quando è su questo lettore che si pone l&#8217;attenzione allora il diritto di non leggere esce allo scoperto e diventa palese: tutti sentono di possederlo ma spesso, per paura di essere considerati ignoranti, non lo esercitano. C&#8217;è anche un altro motivo: quando si acquista un libro, si ipoteca il proprio tempo futuro e si fa una sorta di scommessa con se stessi (spendo del denaro per sentirmi dire qualcosa); se il libro non piace, il primo istinto è di abbandonarlo, ma si vive un doppio lutto: si è perso del tempo e, dunque, si tende a dare ulteriori chance al libro che abbiamo tra le mani per potersi ricredere e non buttare al vento il tempo perso (in genere, perdendo altro tempo); si perde autostima perché abbiamo fatto una scelta sbagliata - o perché tutti dicono che quella scelta è giusta - e, dunque, si tende a continuare la lettura (spesso convincendosi però ancor più della prima valutazione). Ma il lettore intelligente è un lettore autonomo e, soprattutto, è un individuo -<span style="color:#0000ff;" class="Apple-style-span"> il diritto di non leggere è, infatti, un diritto naturale che ricade in capo a ciascuno per il solo fatto di aprire un libro </span>- e perciò deve essere pronto a tornare indietro sulle proprie decisioni: il tempo perso intorno a un libro pessimo è perso anche per il libro eccellente che avremmo potuto leggere in quel tempo.</p>
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		<title>4° dovere - Leggere nella lingua dell&#8217;autore</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 21:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GG</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La traduzione di un testo è un aspetto di cui non si tiene mai troppo conto quando si legge un autore straniero. Si sa che tradurre un testo è un po&#8217; come &#8220;tradirlo&#8221;, ma l&#8217;aspetto più grave è che ciò avviene in un modo particolarmente subdolo, perché tra lettore ed editore, al momento dell&#8217;acquisto, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">La traduzione di un testo è un aspetto di cui non si tiene mai troppo conto quando si legge un autore straniero. Si sa che tradurre un testo è un po&#8217; come &#8220;tradirlo&#8221;, ma l&#8217;aspetto più grave è che ciò avviene in un modo particolarmente subdolo, perché tra lettore ed editore, al momento dell&#8217;acquisto, si instaura un sottinteso patto che afferma, più o meno, che ciò che leggeremo è realmente il libro che è stato pubblicato all&#8217;estero. Ma non può essere così. O meglio, a livello superficiale lo sarà, ma per il lettore intelligente questo non basta, perché si scontra con il dovere di rileggere, attraverso il quale si assaporano <span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">le sfumature e i dettagli </span>che, <span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">inevitabilmente, nel libro tradotto vengono persi.</span> Ma non finisce qui&#8230;</p>
<p><span id="more-8"></span>
<p style="text-align:justify;">Se tutto si limitasse alla perdita di definizione, quasi in termini fotografici, non sarebbe poi un così grave problema. Il fatto è che <span style="color:#0000ff;" class="Apple-style-span">la traduzione trasporta il testo in un&#8217;altra dimensione geografica e storica, dove l&#8217;enorme enciclopedia di sensi e significati che si sono accumulati nel tempo a livello sociale e personale non è più valida</span>, quanto meno non completamente. Che cosa perdiamo nella lettura in italiano di un testo giapponese (magari tradotto passando da un&#8217;altra lingua veicolare, la quale avrà già operato per conto suo le dovute approssimazioni sul testo originale)? E che cosa ci rimane del testo originale a livello di ritmo, musicalità o lessico? Sinceramente, per fare un esempio, mi ha sempre dato un certo fastidio la resa in italiano toscanizzante del linguaggio di Sancio che si ritrova nella traduzione, ormai classica, del Don Chisciotte da parte di Ferdinando Carlesi: si tratta di una finzione del traduttore, di un inserto nel testo originario che ne cambia, alla fine, il significato e la percezione della complessiva psicologia di un personaggio. Dove si consuma lo scempio maggiore è però nei testi di poesia; in questo caso ritmo e suono sono elementi fondanti a tal punto che, una volta perduti, della poesia d&#8217;origine non rimane che uno scheletro di concetti. <span style="color:#0000ff;" class="Apple-style-span">L&#8217;unica via di fuga è dunque di leggere il più possibile i libri in lingua</span>; si tratta comunque di una soluzione parziale, perché il nostro filtro intellettuale è onnipresente e il nostro quadro di valori e concetti può sbalestrare l&#8217;informazione che l&#8217;autore ci pone sotto gli occhi. Ma, d&#8217;altronde, se dobbiamo essere coautori nel gioco interpretativo di un testo, questa è una regola a cui non possiamo sottrarci, nemmeno leggendo un brano in italiano, per cui tanto vale gettarsi nella mischia e stupirci a racimolare in un testo così lontano più di quanto avremmo mai sperato.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/lettura.wordpress.com/8/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/lettura.wordpress.com/8/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lettura.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lettura.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lettura.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lettura.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lettura.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lettura.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lettura.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lettura.wordpress.com/8/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lettura.wordpress.com/8/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lettura.wordpress.com/8/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettura.wordpress.com&blog=1983671&post=8&subd=lettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>3° dovere - Rileggere</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 00:28:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GG</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Doveri del lettore intelligente]]></category>

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		<category><![CDATA[rileggere]]></category>

		<category><![CDATA[vecchi libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Su questo mi trovo d&#8217;accordo con Pennac, con una differenza: la possibilità di rileggere non è solo un diritto, io penso sia soprattutto un dovere. Ad una prima lettura si percepisce in genere solo ciò che è l&#8217;aspetto più superficiale del contenuto, ovvero l&#8217;intreccio nella sua dimensione più sintetica, costituito dall&#8217;avvicendamento dei fatti e dall&#8217;azione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Su questo mi trovo d&#8217;accordo con Pennac, con una differenza: la possibilità di rileggere non è solo un diritto, io penso sia soprattutto un dovere. <span style="color:#0000ff;" class="Apple-style-span">Ad una prima lettura si percepisce in genere solo ciò che è l&#8217;aspetto più superficiale del contenuto</span>, ovvero l&#8217;intreccio nella sua dimensione più sintetica, costituito dall&#8217;avvicendamento dei fatti e dall&#8217;azione dei personaggi; <span style="color:#0000ff;" class="Apple-style-span">ma solo una seconda lettura</span>, più attenta e approfondita e, comunque, libera dalla necessità di seguire la trama, <span style="color:#0000ff;" class="Apple-style-span">ci permette di assaporare ritmo e lessico o scoprire le finezze strutturali</span>.</p>
<p><span id="more-7"></span>
<p style="text-align:justify;">Siamo abituati ad una lettura verticale dei libri: si inizia dalla prima parola e si finisce con l&#8217;ultima. <span style="color:#0000ff;" class="Apple-style-span">Il lettore intelligente, dovrebbe</span> invece (dopo la prima, sacrosanta, lettura &#8220;superficiale&#8221;) <span style="color:#0000ff;" class="Apple-style-span">ricominciare smontando il meccanismo con cui è costruito il romanzo</span>. Si tratta di far seguire alla lettura verticale una lettura orizzontale o discontinua: per personaggi, per dialoghi, per descrizioni ecc. In questo modo riusciamo a capire perché il testo ci ha colpito e, soprattutto, come. <span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">Ma c&#8217;è anche un altro tipo di rilettura, che è quella effettuata dopo anni dalla prima lettura.</span> Il fatto indubitabile che il lettore sia uno dei protagonisti della creazione del contenuto del libro (l&#8217;altro è lo scrittore, che deve essere usato, senza eufemismi, dal lettore per i propri interessi interiori) porta a dire che, nel tempo, i cambiamenti subiti dal lettore si riverberano indubbiamente sui libri presenti nello scaffale della propria libreria. E questo a due livelli: un cambiamento istantaneo, che deriva dai ricordi che manteniamo di un determinato libro (stralci di trama, sensazioni, pensieri) che agiscono nella vita presente; un cambiamento potenziale dovuto al fatto che se aprissimo lo stesso libro dopo anni di abbandono appoggeremmo sicuramente la nostra attenzione su aspetti della trama che non ricordiamo o su cui in passato non ci eravamo soffermati, ci ritroveremmo a meditare su aspetti di noi stessi estremamente differenti da quelli di una volta, potremmo addirittura riportare alla luce ricordi sepolti del passato. <span style="color:#0000ff;" class="Apple-style-span">Questo significa che abbiamo scaffali pieni di libri densi di significati inesplorati o da esplorare sotto nuova luce e, dunque, che dobbiamo liberarci dall&#8217;ansia di novità che ci assale ogni volta che entriamo in libreria e, piuttosto, fare qualche passeggiata tra la polvere dei vecchi libri che non tocchiamo da anni.</span></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/lettura.wordpress.com/7/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/lettura.wordpress.com/7/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lettura.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lettura.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lettura.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lettura.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lettura.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lettura.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lettura.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lettura.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lettura.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lettura.wordpress.com/7/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettura.wordpress.com&blog=1983671&post=7&subd=lettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>2° dovere - Selezionare</title>
		<link>http://lettura.wordpress.com/2007/10/28/2%c2%b0-dovere-selezionare/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Oct 2007 22:24:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GG</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Doveri del lettore intelligente]]></category>

		<category><![CDATA[]]></category>

		<category><![CDATA[selezionare libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggere è un&#8217;attività che richiede molto tempo, spesso trafugato negli interstizi dei nostri doveri quotidiani. E&#8217; necessario dunque offrire al tempo della lettura una certa qualità della materia prima: il libro da leggere. Quando entriamo in una libreria possiamo distinguere con poca fatica i libri &#8220;da consumo&#8221; dai libri &#8220;da leggere&#8221;. I primi si riconoscono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Leggere è un&#8217;attività che richiede molto tempo, spesso trafugato negli interstizi dei nostri doveri quotidiani. <span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">E&#8217; necessario dunque offrire al tempo della lettura una certa qualità della materia prima: il libro da leggere</span>. Quando entriamo in una libreria <span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">possiamo distinguere con poca fatica i libri &#8220;da consumo&#8221; dai libri &#8220;da leggere&#8221;</span>. I primi si riconoscono perché trainati da qualcos&#8217;altro che sta da qualche altra parte: le barzellette di Totti, i sedani della Litizzetto, le elucubrazioni di Volo, e così via&#8230;</p>
<p><span id="more-6"></span>
<p style="text-align:justify;">I libri da consumo nascono perché un editore o l&#8217;agente del personaggio di turno (spesso televisivo) ritengono di poterne sfruttare commercialmente la popolarità. A questi libri il lettore intelligente nemmeno si avvicina e non certo per una forma di snobismo, ma perché quasi mai raccontano qualcosa di più di quanto già ci abbia potuto dire il personaggio in altra sede: pagheremmo, in denaro e tempo perso, per una ridondanza di informazione. <span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">Tra i libri &#8220;da leggere&#8221; ci sono quelli &#8220;che trainano&#8221; e quelli &#8220;che vanno a traino&#8221;</span>. Dopo <span style="font-style:italic;" class="Apple-style-span">Il nome della rosa</span> di Umberto Eco sono fioccati in letteratura i monaci investigatori in salsa medievale (si pensi, ad esempio, ai libri di Candace Robb editi da Piemme): si tratta di libri scritti strategicamente al fine di raccogliere la schiera di estimatori rimasti orfani dopo la lettura del libro da cui traggono idee e contesto. Ebbene, il lettore intelligente evita strenuamente tali epigoni portando la sua attenzione esclusivamente sui libri &#8220;che trainano&#8221;, i quali possono essere anch&#8217;essi suddivisi in due famiglie: <span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">libri &#8220;vecchi&#8221; e libri &#8220;nuovi&#8221;</span>. Possiamo solo pensare, a questo punto, ad un termine temporale che, unica misura del lavorìo di una ipotetica legge di selezione naturale, ci permetta di raccogliere dallo scaffale il libro da adottare; ritengo a tal proposito che il lettore intelligente debba rifuggire quei libri che non abbiano almeno 10 anni di ristampe/edizioni sulle spalle. Al di là di questo, e sopra ogni regola, non può che vigere alla fine il gusto e la sensibilità personali; tutto sommato, su questo blog non si vogliono impartire lezioni su <span class="Apple-style-span" style="font-style:italic;">che cosa</span> leggere, ma soltanto dare consigli su <span class="Apple-style-span" style="font-style:italic;">come</span> leggere.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/lettura.wordpress.com/6/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/lettura.wordpress.com/6/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lettura.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lettura.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lettura.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lettura.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lettura.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lettura.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lettura.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lettura.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lettura.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lettura.wordpress.com/6/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettura.wordpress.com&blog=1983671&post=6&subd=lettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>1° dovere - Leggere lentamente</title>
		<link>http://lettura.wordpress.com/2007/10/27/1%c2%b0-dovere-leggere-lentamente/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Oct 2007 23:53:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GG</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Doveri del lettore intelligente]]></category>

		<category><![CDATA[doveri del lettore]]></category>

		<category><![CDATA[leggere]]></category>

		<category><![CDATA[leggere lentamente]]></category>

		<category><![CDATA[primo dovere del lettore]]></category>

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		<description><![CDATA[Forse qualcuno ricorderà i diritti imprescrittibili del lettore dettati da Daniel Pennac in Come un romanzo: non leggere, saltare le pagine, non finire il libro, rileggere, leggere qualsiasi cosa, bovarismo, leggere ovunque, spizzicare, leggere ad alta voce, tacere. Ritengo che sul lettore intelligente ricadano anche dei doveri: il primo dovere è di leggere lentamente. Siamo talmente presi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Forse qualcuno ricorderà i diritti imprescrittibili del lettore dettati da Daniel Pennac in <span class="Apple-style-span" style="font-style:italic;">Come un romanzo</span>: non leggere, saltare le pagine, non finire il libro, rileggere, leggere qualsiasi cosa, bovarismo, leggere ovunque, spizzicare, leggere ad alta voce, tacere. Ritengo che sul lettore intelligente ricadano anche dei doveri: <span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">i</span><span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">l primo dovere è di leggere lentamente.</span> Siamo talmente presi dai ritmi accelerati che subiamo sul lavoro e quando guardiamo la televisione da dimenticare spesso che un libro è cosa diversa e nasce per essere gustato.</p>
<p><span id="more-5"></span>
<p style="text-align:justify;">Non bisogna avere fretta di terminare un libro, non è un oggetto di consumo ma un mezzo di divertimento e crescita personale: perché dovremmo avere voglia di portare a termine qualcosa che ci piace? <span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">La lettura lenta è la base fondamentale di un&#8217;analisi intelligente del testo che abbiamo fra le mani. </span>Per essere comprese al di là del loro significato strettamente letterale, le frasi devono essere ben scandite e analizzate sotto tutti i punti di vista: il contenuto, i suoni, il ritmo - e questo possiamo farlo solo se leggiamo lentamente. Ovviamente questo &#8220;dovere&#8221; mina la nostra ansia di fagocitatori di testi. Ma non dobbiamo pensare che la cultura e la conoscenza in campo narrativo siano misura del numero di romanzi che abbiamo letto, lo sono piuttosto dell&#8217;approfondimento che siamo riusciti a fare. All&#8217;Associazione degli Editori brindano ogni volta che le statistiche annuali riportano dati in rialzo delle vendite in libreria e mascherano la soddisfazione prettamente commerciale con dichiarazioni di giubilo per l&#8217;innalzamento del livello culturale del Paese; ma si tratta di dati di <span class="Apple-style-span" style="font-style:italic;">consumo</span> che nulla dicono sulla qualità della lettura concreta. Sarebbe meglio avere statistiche poco incoraggianti e sapere, invece, che la lettura personale è di qualità.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/lettura.wordpress.com/5/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/lettura.wordpress.com/5/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lettura.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lettura.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lettura.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lettura.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lettura.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lettura.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lettura.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lettura.wordpress.com/5/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lettura.wordpress.com/5/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lettura.wordpress.com/5/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettura.wordpress.com&blog=1983671&post=5&subd=lettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Bravi scrittori e cattivi scrittori</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Oct 2007 12:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GG</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Introduzione]]></category>

		<category><![CDATA[bravi scrittori]]></category>

		<category><![CDATA[cattivi scrittori]]></category>

		<category><![CDATA[lettori intelligenti]]></category>

		<category><![CDATA[scrittori]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un&#8217;introduzione scritta soprattutto per verificare come funzionano le cose qui su WordPress, ma anche per tentare di nascondermi dietro al solito dito, passo alla vera dichiarazione d&#8217;intenti. L&#8217;idea del blog nasce dalla (ri)lettura del Pendolo di Foucault di Umberto Eco, nel quale si ritrova l&#8217;originaria frase - che ho fatto mia fuor di contesto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Dopo un&#8217;introduzione scritta soprattutto per verificare come funzionano le cose qui su WordPress, ma anche per tentare di nascondermi dietro al solito dito, passo alla vera dichiarazione d&#8217;intenti. L&#8217;idea del blog nasce dalla (ri)lettura del <span style="font-style:italic;" class="Apple-style-span">Pendolo di Foucaul</span><span style="font-style:italic;" class="Apple-style-span">t</span> di Umberto Eco, nel quale si ritrova l&#8217;originaria frase - che ho fatto mia fuor di contesto - messa in bocca ad uno dei protagonisti: &#8220;Se non riesco ad essere un bravo scrittore, almeno provo ad essere un lettore intelligente&#8221; (più o meno&#8230; non siate fiscali, potrà variare di quale parola ma al 90% è questa). <span style="color:#0000ff;" class="Apple-style-span">Mi sono chiesto, perciò come si possa essere lettori intelligenti</span><span style="color:#0000ff;" class="Apple-style-span">; la risposta (poco) stranamente è legata a che cosa significa essere bravi scrittori.</span></p>
<p><span id="more-4"></span>
<p style="text-align:justify;">In Eco la questione del rapporto tra autore e lettore (e la teoria della cooperazione tra questi nel costruire il significato di un testo) è, o <span style="font-style:italic;" class="Apple-style-span">dovrebbe</span><span style="font-style:italic;" class="Apple-style-span"> essere</span>, ben nota. Dunque quella frase, in un suo libro, non può essere intesa semplicemente come stratagemma narrativo per presentare un personaggio che &#8220;getta la spugna&#8221; perché non sa o non riesce a scrivere narrativa; in realtà dovrebbe essere percepita anche come una presa di coscienza da parte del lettore della sua estrema importanza ai fini della creazione narrativa. <span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">Quel &#8220;qualcosa&#8221; che sta in mezzo tra l&#8217;autore che scrive e il lettore che legge non è tanto il libro (che è un mezzo) ma l&#8217;insieme delle storie e delle vite (di autore e di lettore) che si incontrano in quel libro</span>. Eco lo sa, e come lui molti altri autori che, proprio per questo, sono bravi scrittori. Possiamo quindi già fare qui una distinzione:  <span style="font-style:italic;" class="Apple-style-span"><span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">bravi</span></span><span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;"> scrittori di narrativa sono coloro che riescono a innescare un meccanismo di complicità accompagnando il lettore a riflettere su se stesso; </span><span style="font-style:italic;" class="Apple-style-span"><span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">cattivi</span></span><span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;"> scrittori di narrativa sono quelli che, invece, ci squadernano davanti tutto il proprio ego e sono talmente presuntuosi da pensare che ci interessi ciò che scrivono di loro</span>. Provate a pensarci: i libri che ci piacciono di più sono proprio quelli che parlano di noi, che troviamo &#8220;intimi&#8221;; il resto è rumore. <span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">Detto questo, che cosa significa essere lettori intelligenti? Ritengo che sia intelligente quel lettore che si mette in una condizione di collaborazione </span>e, nella consapevolezza di &#8220;lavorare&#8221; insieme all&#8217;autore per rendere vivo il libro che ha tra le mani, presti attenzione a tutto ciò che il suo compagno di viaggio, che sta dall&#8217;altra parte, ha messo in opera per attivare il meccanismo di cooperazione narrativa. Il lettore intelligente è, insomma, quello che si diverte a smontare il giocattolo narrativo&#8230; e che se scopre che l&#8217;autore non dovesse aver adempiuto al suo dovere, chiude semplicemente il libro che si ritrova tra le mani.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/lettura.wordpress.com/4/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/lettura.wordpress.com/4/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lettura.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lettura.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lettura.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lettura.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lettura.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lettura.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lettura.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lettura.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lettura.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lettura.wordpress.com/4/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettura.wordpress.com&blog=1983671&post=4&subd=lettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Da qualche parte bisogna pur cominciare&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 22:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GG</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Introduzione]]></category>

		<category><![CDATA[]]></category>

		<category><![CDATA[imparare a leggere]]></category>

		<category><![CDATA[leggere]]></category>

		<category><![CDATA[lettura]]></category>

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		<description><![CDATA[Inauguro questo blog mettendo in luce un&#8217;evidente contraddizione. Qui si parlerà di come si possa leggere, spezzettare, meditare e gustare un testo (soprattutto opere di narrativa) e lo farò utilizzando, ovviamente, la scrittura. A dispetto del motto che si legge sotto il titolo, che parrebbe snobisticamente liquidare gli scrittori improvvisati a tutto vantaggio ideologico dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Inauguro questo blog mettendo in luce un&#8217;evidente contraddizione. <span class="Apple-style-span" style="color:#0000ff;">Qui si parlerà di come si possa leggere, spezzettare, meditare e gustare un testo (soprattutto opere di narrativa) e lo farò utilizzando, ovviamente, la scrittura.</span> A dispetto del motto che si legge sotto il titolo, che parrebbe snobisticamente liquidare gli scrittori improvvisati a tutto vantaggio ideologico dei lettori attenti, con un salto mortale degno dei migliori politici di ieri e di oggi, mi tramuto invece io stesso in <span style="font-style:italic;" class="Apple-style-span">scrittore</span>. Forse avrei fatto meglio a fondare una radio online - oppure a tacere; ma sinceramente non mi ci sentivo a snocciolare in viva voce (ma differita, ovviamente) quelle quattro cose che ritengo di poter/voler dire sulla lettura: un briciolo di timidezza pre-Internet mi è rimasto ancora e, dunque, oltre al fatto di ritenere comunque la scrittura il mezzo più utile, per me che scrivo ma anche per chi legge, per ragionare <span style="font-style:italic;" class="Apple-style-span">sulla</span> scrittura, preferisco nascondermi un attimo dietro le quinte delle parole. Mi giustifica, e mi solleva, comunque il fatto che questo blog verrà letto solo da pochi amici che avranno la delicatezza, spero, di non vedere me dietro queste righe ma di considerarle per quello che rappresentano: un testo da usare per osservare, piuttosto, se stessi.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/lettura.wordpress.com/3/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/lettura.wordpress.com/3/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/lettura.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/lettura.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/lettura.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/lettura.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/lettura.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/lettura.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/lettura.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/lettura.wordpress.com/3/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/lettura.wordpress.com/3/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/lettura.wordpress.com/3/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=lettura.wordpress.com&blog=1983671&post=3&subd=lettura&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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